• The Brigit

The Brigit incontra Nina Atelier

Mi chiamo Elena, Nina per gli amici. Sono un' Artigiana, Tessitrice e Sarta


Penso di essere una ragazza semplice che si è formata passo dopo passo, esperienza dopo esperienza. Ho incontrato delle difficoltà, certamente, ma è anche grazie a queste che oggi sono quello che sono e faccio quello che faccio. E ne vado fiera!



I miei studi sono iniziati nel mondo del teatro: prima Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, poi il diploma come costumista alla Verona Opera Academy. Ho partecipato a diversi stage, uno in particolare lo porto ancora nel cuore, quello presso l’Atelier Nicolao di Venezia. Dal 2016 sono responsabile di scene e costumi per Trentino Music festival, organizzato da Music Academy International nella Valle del Primiero.

L’esperienza “Teatrale” è stata molto importante perché mi ha sempre guidato nel modo di approcciarmi al cliente.


Un abito, o un accessorio, deve essere qualcosa che aiuti ad enfatizzare la bellezza di chi lo indossa, bellezza interiore ed esteriore.


Deve donare sicurezza e piacere di mostrarsi per quello che si è veramente, consapevoli di raccontare una piccola parte di sé, e questo è in parte quello che dovrebbe fare un costume in teatro.

Di conseguenza, ho scelto di non avere una vera e propria collezione da mostrare, in modo che chiunque entri nel mio laboratorio non sia limitato o influenzato da mode o tendenze, ma che si possa concentrare su se stesso, capire quello che vuole realmente e come entrarci dentro… ciò che nasce è quindi unico, e soprattutto non morirà allo “scadere” della moda del momento, ma verrà sfruttato al massimo.



Creo poche cose che sono pronte all’acquisto, ma anch’esse seguono la stessa idea: forme semplici che esaltano il tessuto, pezzi unici e irriproducibili, taglia unica (con possibilità di messa a misura) spesso create in collaborazione con le realtà della zona.

Per diverse concatenazioni di eventi, ho iniziato a considerare sempre di più il tessuto come mezzo, come materiale di espressione di tutti quei valori che ci rendono unici. Spesso vengono trascurati, ritenuti non degni di considerazione, a volte dati per scontato.



Molti acquistano senza guardare l’etichetta, senza informarsi su come quel capo è stato realizzato e dove. L’attenzione a queste due caratteristiche per me sono fondamentali per realizzare e acquistare un prodotto che sia sostenibile.

Così ho voluto approfondire le caratteristiche del tessuto, la sua realizzazione e le sue proprietà. Sono tornata a studiare, ho conseguito il Master di Primo livello in Textiles - creazione di tessuti d’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze - ho scoperto e imparato tecniche dal sapore antico e tradizionale: filatura, tessitura, ricamo a mano, tintura naturale con le piante… tutto questo mi ha aiutato a definirmi come artigiana, e ha portato alla nascita di “Nina Atelier”.



Nato nel 2020, è un laboratorio tessile creativo che mira a realizzare un prodotto per la Persona, in cui l’attenzione alle materie prime - ecosostenibili e Made in Italy - intrecciate alle Tecniche lente e tradizionali, sono gli ingredienti necessari per poter esprimere al meglio sia la mia visione di produzione che l’idea del mio cliente.


Dietro ad ogni cosa che compriamo e indossiamo c’è una storia, c’è una persona, che non può non essere ascoltata, che va capita e rispettata.

Penso che oggi, ognuno di noi debba iniziare ad andare oltre all’oggetto in sé e considerare con attenzione la sua storia: capire come e dove è stato fatto, quali materiali sono stati utilizzati, se è sostenibile per l’ambiente e per la persona che l’ha realizzato, come è stato distribuito… solo così sarà possibile finalmente comprendere il vero valore delle cose.




È certamente un processo difficile, perché ha bisogno di tempo, e oggi siamo immersi in una esorbitante quantità di cose inutili, tuttavia è possibile, basta avere pazienza e credere in quello che si fa. Bisogna educare la gente ad essere clienti “sostenibili”.


Penso che ognuno di noi abbia bisogno di ascoltarsi e riascoltarsi fino a capire la propria sensibilità, per riscoprirci “Uomini che si Emozionano”.

Solo così potremo fare la differenza e cambiare il mondo. Molte persone, ancora oggi, vedono il Genere come un incasellamento sociale. Non dobbiamo ascoltare chi ci vuole a terra, il più delle volte per invidia o semplice cattiveria, chi denigra gli altri per sentirsi migliore…


Dobbiamo ricercare la nostra sensibilità e imparare ad ascoltarci veramente.

Non voglio realizzarmi nella vita facendo la voce grossa… voglio fare un mio percorso, e se c’è bisogno, ricreare strade laddove sono state abbattute, essere “gentile” e rispettosa verso chi sono, senza avere la necessità di distruggere altri per potermi affermare. Penso sia un modo per diventare Donne e Uomini che possano fare la differenza, difendere con amore i propri valori e le proprie idee.



Io ho 27 anni, sono una donna e sono quello che faccio… e ne vado fiera. Per potersi realizzare ognuno deve poter essere fiero di sé e del proprio percorso. Ho studiato una vita, ho approfondito e perfezionato la mia visione, e continuerò a farlo, sono convinta che si possa sempre fare meglio.


Penso che per essere imprenditrici si debba sapere dove si vuole andare e come, senza scordarsi da dove si arriva, credere sempre in quello che si fa, rispettare il proprio mestiere, riuscire a dare il valore giusto alle cose. Così sarà più naturale rispettarci tutti, Uomini e Donne di qualsiasi età.

L’età non fa il mestiere, ma lo fa lo studio, la pratica, le idee, la passione e la voglia di migliorarsi continuamente, senza mai pensare di essere arrivati.


È una grande sfida che io combatto volentieri, credo che i cambiamenti debbano partire da noi, da ogni singolo individuo, anche se siamo piccole gocce.

Noi donne dobbiamo credere in quello che sogniamo, in quello che facciamo e in quello che siamo. Purtroppo, le difficoltà ci saranno sempre, ma bisogna avere la forza di affrontarle senza farsi sopraffare. Ho aperto il laboratorio nell’anno del primo lockdown, è stato difficile ma non ho mollato, preferisco guardare sempre il bicchiere mezzo pieno, ho fatto al meglio quello che ho potuto fare mostrandomi per quella che sono, senza artifici.


Vedere la gente scoprire con stupore quello che fai, affezionarsi e ritornare da te - Essere selezionata tra i dieci finalisti di “Artigiano del Cuore” nel 2021 - Partecipare a “Fatti ad Arte” - Insegnare “Tintura Naturale” in accademia di belle arti a Firenze nel febbraio del 2022. Queste sono alcune delle piccole e grandi soddisfazioni che mi tengo strette nel cuore e che non dimenticherò mai!


Scopri Nina Atelier su https://www.ninaatelier.it/

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